Frontex protegge anche le frontiere svizzere

L'adesione della Svizzera all'accordo di Schengen è già stata chiaramente confermata dalla popolazione svizzera diverse volte alle urne, l'ultima volta nel 2019. L'accordo comprende anche la partecipazione all'agenzia Frontex, che coordina la sorveglianza delle frontiere esterne dello spazio Schengen, contribuendo così anche alla protezione delle nostre frontiere.
Immagine
Frontex Schengen

L'accordo di Schengen, al quale la Svizzera ha aderito nel 2008, ha abolito i controlli sistematici alle frontiere tra i paesi firmatari e al contempo ha creato uno spazio di sicurezza comune in cui le forze di polizia di questi paesi lavorano in stretta collaborazione oltre le frontiere nazionali. Per proteggere questo spazio, i controlli alle frontiere esterne sono stati rafforzati e meglio coordinati. L'Agenzia europea di guardia di frontiera e costiera Frontex è stata creata a questo scopo. La Svizzera ha già contribuito finanziariamente e con risorse umane a Frontex in passato perché, in ultima analisi, la protezione delle frontiere esterne dell'Europa protegge anche le nostre frontiere nazionali. Tuttavia, negli ultimi anni, i grandi flussi di rifugiati e l'aumento del crimine organizzato internazionale hanno reso questo compito sempre più impegnativo. Non di rado le guardie di frontiera nazionali sono state sovraccaricate di lavoro e sono state constatate delle violazioni dei diritti umani. Frontex dovrebbe quindi essere ulteriormente sviluppata per migliorare la cooperazione europea nella protezione delle frontiere e nel rimpatrio delle persone entrate illegalmente e quindi migliorare il rispetto dei diritti fondamentali dei migranti.

SI a più sicurezza grazie alla cooperazione transfrontaliera in materia di polizia